Una carezza per la Terra Santa“Andiamo fino a Betlemme” (Lc 2,15) | Lettera di Natale 2025
In vista del Natale 2025, fra Nicola Giuseppe Lippo, Commissario di Terra Santa in Sicilia, condivide un messaggio di speranza che nasce da Betlemme e dallo sguardo del Bambino. Ripercorrendo l’incontro con persone e famiglie cristiane provate dalla guerra e dalla crisi economica, richiama tutti a una risposta concreta di carità e vicinanza, attraverso l’iniziativa “Una carezza per la Terra Santa”.
Cara amica, caro amico,
L’avvicinarsi del Natale rinnova in noi, come ogni anno, un’atmosfera di attesa, speranza e rinascita. Seguendo l’esempio dei pastori nella notte di Betlemme, ci mettiamo idealmente in cammino anche noi, alla ricerca di quel Bambino avvolto in fasce e deposto in una semplice mangiatoia, la cui luce è capace di illuminare e dare un senso profondo alla nostra esistenza.
Oggi, così come allora, la Grotta della Natività sembra quasi circondata dalle ombre della paura e della tensione: i rari periodi di pace faticano a trovare spazio tra i persistenti venti di conflitto. In questo tempo complesso e difficile, sentiamo l’esigenza di un cuore grande, capace di discernere, nelle fragilità del mondo, quella luce perenne che continua a guidare l’umanità intera. Abbiamo un bisogno viscerale di ritrovare lo sguardo puro del Bambino di Betlemme, perno dell’universo e segno tangibile di un amore che non si spegne mai.
Durante la mia ultima visita in Terra Santa, lo scorso giugno, ho incontrato persone profondamente segnate dagli eventi bellici: impaurite, provate nel corpo e nello spirito, ma ancora incredibilmente capaci di sperare. Molte famiglie cristiane, private del lavoro e della vitale presenza dei pellegrini, considerano l’emigrazione come l’unica strada percorribile. Eppure, tra loro, c’è ancora chi nutre la ferma convinzione che si possa tornare al dialogo, e che i pellegrinaggi possano riprendere presto.
La vita quotidiana, tuttavia, rimane estremamente ardua: nuove barriere e rigidi check-point rendono gli spostamenti verso scuole, università e ospedali sempre più complessi e faticosi. Numerosi cristiani e palestinesi non hanno potuto rinnovare i permessi di lavoro in Israele, aggravando ulteriormente una crisi economica e sociale già di per sé pesantissima. Le strazianti immagini di dolore provenienti da Gaza e le incessanti richieste di aiuto da ogni angolo della Terra Santa ci raggiungono come un grido che spesso ci lascia smarriti, quasi incapaci di fornire risposte immediate.
All’annuncio gioioso dell’Angelo nella notte luminosa del Natale, deve seguire la nostra personale e coraggiosa risposta:
“Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere” (Lc 2,15).
Con coraggio e speranza portiamo con noi, nel cuore e nelle azioni, una carezza di carità e una concreta vicinanza.
Da questo profondo desiderio di solidarietà nasce l’iniziativa “Una carezza per la Terra Santa”, un appello che invita ciascuno di noi a donare, a farsi umile strumento di speranza proprio nel periodo più bello e luminoso dell’anno: il Santo Natale.
Un piccolo, semplice gesto che, unito a tanti altri, può trasformarsi in un grande aiuto per i bambini, le famiglie e per i frati della Custodia di Terra Santa, i quali — nonostante ogni genere di avversità — proseguono senza sosta la loro preziosa opera di assistenza, educazione, accoglienza e cura dei Luoghi Santi.
Nel volto segnato di chi soffre, nell’instancabile impegno dei nostri fratelli, nel gesto generoso di chi tende la mano, possiamo riconoscere il vero volto del Bambino di Betlemme, l’ammirabile segno di un amore che nasce ancora, oggi, per ciascuno di noi.
Da Betlemme, luogo spirituale dove in qualche modo tutti siamo nati, ti assicuro un ricordo costante nella preghiera, davanti alla sacra Grotta dove è venuto al mondo il Signore Gesù, insieme ai miei più sinceri e affettuosi auguri di un Buon Natale di pace e di autentica speranza.
Con fraterna gratitudine,

Fra Nicola Giuseppe Lippo, OFM
Commissario di Terra Santa in Sicilia
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