Terra di Speranza
Esperienza molto significativa è stata quella del deserto; dormire nelle tende e rimanere da solo con il creato che in quel contesto ti appare tremendo e affascinante allo stesso tempo, ammirando quei luoghi che sono stati teatro delle vicende dell’Antico Testamento, contemplando i luoghi biblici che sono stati di ispirazione ai salmisti.
“Coronavo un desiderio atteso da molti anni”
Nell’agosto del 2022 mi sono recato in Terra Santa attraverso un pellegrinaggio per giovani organizzato dal Commissariato di Terra Santa in Sicilia dei frati francescani.
Coronavo un desiderio atteso da molti anni. Per caso avevo visto una locandina su Facebook e mi sono messo subito in contatto con il Commissario di Terra Santa, Fra Nicola Giuseppe Lippo. Dopo una serie di incontri di preparazione che ci hanno introdotto nella storia, nella situazione geo-politica e nella spiritualità dei luoghi santi, ma anche fatto conoscere e familiarizzare tra di noi, è finalmente arrivato il fatidico giorno della partenza.
Tante le emozioni e tante le attese in ciascuno. Il nostro non è stato un classico pellegrinaggio con visite ai luoghi, celebrazioni e preghiere. Noi ci siamo soffermati a lungo nei luoghi vivendoli, sentendo la fatica del camminare, sentendone i profumi, gustandone i cibi, incontrando fratelli ebrei e mussulmani. Esperienza per molto significativa è stata quella del Deserto; dormire nelle tende e rimanere da solo con il creato che in quel contesto ti appare tremendo e affascinante allo stesso tempo, ammirando quei luoghi che sono stati teatro delle vicende dell’Antico Testamento, contemplando i luoghi biblici che sono stati di ispirazione ai salmisti.
Ogni visita ad un luogo è stata accompagnata da una catechesi. Per noi giovani cristiani è stato particolarmente emozionante visitare i luoghi di Gesù. Betlemme con la sua dolcezza, Nazareth luogo della Santa Famiglia, la Via dolorosa, il Calvario e il Santo Sepolcro. La nostra via crucis si è diramata tra le strade di Gerusalemme per poi culminare dentro il museo della Shoah, a sottolineare l’esperienza del Cristo sofferente che si protrae e si unisce con quella tanti fratelli che ieri come oggi sono vittime dell’odio e della cattiveria umana.
Particolare toccante è stato per me la visita al Santo Sepolcro. Li si rimane attoniti al solo pensare che quella tomba vuota ha contenuto la risposta, il senso e la speranza dell’uomo di ieri, di oggi e di domani. Ci sente davvero piccoli e colmi di gratitudine al pensare che lì dentro il Figlio di Dio ha vinto la morte per tutti. Che da quel luogo in poi la Speranza è sempre possibile.
Potrei continuare ancora con molti altri racconti e aneddoti, ma mi fermo dicendo che questo pellegrinaggio è stato il pellegrinaggio per eccellenza, quello più importante e significativo della mia vita. Da quel momento in poi la lettura della Sacra Scrittura ha il volto di questi luoghi. Esperienza che consiglio e che spero un giorno di rifare. Il fascino di quei luoghi accompagna ancora la mia mente, la mia fede e la mia preghiera.
Gioacchino Vittorino



